Poi, come tutti, la signorina Enne aveva fatto la maturità e, come molti, era partita per la Spagna in interrail. Obiettivo non dichiarato ma manifesto: darla via. ‘Che iniziare l’università senza averlo mai fatto non pareva proprio possibile. L’amica Elena, fidanzatissima, l’aveva benedetta sospirando:  – Vedrai che troverai quello giusto. Elena cattolicissima praticante scopava un pomeriggio su due con il Gigi, ma amava dire facendo gli occhioni e sbattendo le ciglia: – Io e il Gigi ci facciamo le coccole profonde. La signorina Enne che si chiedeva con un certo disgusto cosa intendessero quei due per coccole profonde, anzi che intendesse Elena perchè era assolutamente certa che il Gigi mai e poi mai avrebbe chiamato in quel modo quel che faceva con la morosa, qualsiasi cosa fosse.

Aveva dovuto aspettare fin verso la fine del viaggio la signorina Enne per trovare quello giusto. Un tizio semialcolizzato, sporco il giusto con i dread lunghi fino a metà schiena. Dopo un giorno e mezzo che si conoscevano lui le aveva fatto recapitare mezzo amico una richiesta: -Mio amico vuole sapere se vuoi fare doccia con lui. – Pausa. -Pompino! – Aveva aggiunto poi a voce altissima, palesemente soddisfatto di essere riuscito a recuperare quel termine nel suo scarso vocabolario italiano.

Avevano atteso che si liberasse una cabina doccia  del campeggio come fossero in coda per una vaccinazione.

Lui dopo aveva tentato di ricambiare. -No grazie sto a posto così- . Aveva detto lei

La mattina successiva la signorina Enne si era svegliata con la bocca impastata di sabbia in una tenda che non era la sua. Aveva sbirciato fuori e aveva visto che le amiche avevano fatto fagotto, abbandonandola lì.

Dall’interno della tenda l’aveva sentito informare l’amico che quella lì  di sicuro era vergine perché non l’aveva voluto fare.

O forse l’aveva soltanto immaginato dato che lei non parlava una parola di francese.

Perché  si decidesse a dargliela, il wannabe sciamano dei Pirenei occidentali dovette spararsi mille e cinquecento chilometri di strada provinciale e presentarsi proprio sotto casa della Signorina Enne. Il padre della Nostra gli tributò un accoglienza bellicosa e si assicurò di parcheggiarlo in un campeggio a 30 km dalla virtù della figlia.

Poi lui voleva sposarla, andare a vivere insieme e far dei bambini. Tradusse un conoscente incontrato per caso.

-No grazie rispose lei.

-Me solo amante? Ribattè lui dopo aver cercato il termine esatto sul dizionario tascabile francese italiano.

La signorina Enne assicurò che no assolutamente, non era andata così. Se ne andò lo sciamano dei pirenei un tardo pomeriggio di fine agosto sulla renault 4 carica di ganja. La signorina N s’assicurò di non fornirgli il nuovo indirizzo di bologna.
(ispirato da questo post. grazie pellona.)

Annunci